Testimonianza sul pericolo del Reiki : esorcismo e liberazione da questo tipo di esoterismo

La testimonianza di una giovane donna circa il pericolo costituito dalla pratica esoterica del Reiki:

"Un mattino di sabato, come avevo già fatto una volta in precedenza, mi recai in una chiesa del centro della città dove risiedo, perché lì opera uno dei sacerdoti autorizzati dalla diocesi a fare preghiere di esorcismo sulle persone. Questa mia situazione e condizione mi sta talmente stretta...non vedo l'ora di essere liberata...che "cavolata" ho fatto, che errore! Ho fatto reiki, me lo aveva fatto conoscere una ragazza della mia età che avevo conosciuto. Stavamo cercando informazioni, spiegazioni, una prospettiva più approfondita per guardare alla realtà umana e ambientale, di questa dimensione terrena e delle altre. Mi ero fidata, ingenuamente, delle rassicurazioni di questa mia coetanea (eravamo giovanissime, poco più di vent'anni ciascuna) e di un uomo, il "reiki master" che ci aveva detto che reiki ci avrebbe aiutate a stare meglio con noi stesse.

Che errore!

Non mi aspettavo conseguenze. "Ma sì, proviamo, vediamo che roba è, al massimo non succede nulla, è tutta aria fritta, una invenzione".

Io a reiki "non ci credevo", nel senso che ero molto scettica. Aria fritta. Una invenzione della fantasia umana, qualcosa che non ha nessuna evidenza scientifica.
Pare infatti che non vi siano evidenze scientifiche che usando reiki si possano ottenere guarigioni da malattie, infatti: per me era dunque tutta una cavolata questo reiki, perché non c'erano prove scientifiche della sua validità.

Qualche reiki praticante che legge ne ha offesa? Mi viene da ridere.

Oppure, volendo avere rispetto per qualcosa che fu elaborato fuori dall'occidente, reiki è una tecnica giapponese, qualcosa di culturale, pieno di simboli e concetti che possiamo  capire ma che non appartengono alla cultura occidentale.



Una donna che conobbi, biologa pressoché "atea", provò a fare reiki e lei rimase molto perplessa.
No, non ci sono guarigioni da malattie fisiche, né si può dire che reiki possa funzionare come adiuvante alle terapie mediche o alla psicoterapia.

Io non sono atea. Per me esiste eccome Dio, esiste una realtà spirituale e una realtà angelica. Certamente esistono esseri spirituali individuali.

Dio esiste.

Riscrivo anche questo però: esistono esseri spirituali individuali. Entità. Spiriti. Angeli. Come li volete chiamare. Non alieni che sbarcano sulla terra a bordo di dischi volanti metallici e astronavi, no, non quella roba lì. Intendo esseri spirituali, intelligenze spirituali e abitano altre dimensioni ontologiche. La realtà è multidimensionale, loro sono spiriti e non appartengono alla nostra dimensione terrena. Anche noi siamo Anime. E lasceremo questa dimensione, dopo la morte fisica.

Ma torniamo alla mia vicenda, per quanto io ne provi a volte persino tristezza, o desolazione.

Dicevo che ero scettica su reiki, che secondo me non sarebbe accaduto niente. Non mi aspettavo conseguenze spiacevoli. Non mi aspettavo, dopo poche sessioni di reiki, di avere un contatto diretto con più entità spirituali.

Sì, contatto diretto. Io non lo sapevo, non lo volevo, non lo avevo chiesto, non avevo invocato gli spiriti. Non era una seduta spiritica, era una iniziazione al primo livello.

Iniziai ad avere notti tormentate. Mi sentivo una "pila", qualcosa che "emanava energia" da tutte le parti. Ma che tipo di energia era? Mi pareva di essere elettrizzata. E poi "arrivarono loro". Quasi subito. Erano chiaramente esseri spirituali, non avevano un corpo "di carne e sangue" ma sembravano "fatti di luce". Erano luminosi e delle dimensioni di bambini. Con la testa grande, gli occhi meravigliosi, allungati, il corpo esile, eretto, con arti sottili e proporzioni stupende ma che non hanno niente a che vedere con quelle del corpo umano.

Poi vennero anche altre entità, "i grigi". Erano di colore grigio-verdastro, silenziosi, ostili.

Tutte queste entità, nessuna esclusa, erano demoni minori. Alcuni simili tra loro e altri diversi, come se appartenessero a varie tipologie, ma tutti angeli-demoni. I demoni sono angeli, sono esseri di natura angelica. Erano piccoli. Cosa volevano da me? Volevano accedere alla mia persona, a qualcosa di me? Volevano prendere qualcosa?

Mi giravano attorno, poi se ne andavano. Questo durava poco, una manciata di secondi. Uno di loro rimase più a lungo. A me non fece niente.

- Tu li cercavi? Parlavi con loro? Cercavi gli spiriti, o volevi essere aiutata da loro a fare qualcosa? - mi chiese il sacerdote esorcista.

Gli risposi di no. Non sono mai stata una spiritista, non ho mai cercato contatti con entità spirituali per avere da loro informazioni o un aiuto specifico. E non "chiacchiero" con gli spiriti, tantomeno con i demoni.

Secondo me era reiki ad attirarli. Che altro poteva essere di loro interesse, dal momento che non praticavo nient'altro? Non praticavo lo spiritismo, la stregoneria, la magia nella sue varie forme, la wicca, la divinazione, la cartomanzia.

Quindi doveva essere stato reiki ad avere attirato l'attenzione di queste entità minori.

Non so neppure spiegare che cosa sia reiki nella sua essenza. Non so si tratti di magia, se i simboli esoterici usati in reiki, scrivo esoterici perché riservati esclusivamente al reiki master e agli iniziati ai livelli siano preghiere rivolte agli spiriti, o a chi altro. Non so, in altre parole, se i simboli usati siano in qualche modo collegati all'intervento di entità spirituali.

Per alcuni, i simboli sono collegati direttamente al divino.
Il reiki master che conobbi io però ci disse di avere avuto anche lui contatti con entità spirituali, che definiva "come i deva". Per me non erano Angeli del Signore. Questo uomo aveva molta paura dei demoni, sapeva della loro esistenza e ne aveva paura.

" non dovete avere niente a che fare con entità diaboliche " ci disse. Reiki non è una cosa del demonio, ma sono i demoni che cercano di venire a disturbare, di insinuarsi e bisogna subito mandarli via. Gesù cacciava i demoni.

Questo reiki master credeva in Gesù Cristo, diceva di "amare Gesù" e io francamente lo trovavo una persona moralmente orientata al bene, non un ciarlatano o uno che cercava di fare soldi facilmente con reiki. Non mi furono fatte richieste di denaro se non quello già deciso per pagare il seminario. Non era qualcosa fatta solo a fine di lucro, si vedeva che il "reiki master" era convinto che reiki fosse qualcosa che si poteva utilizzare, che poteva avere una qualche validità.

Io rimasi scettica su reiki per tutta la durata del seminario. Non avevo bisogno di guarigione fisica, lo avevo fatto così, con la vaga speranza che fosse qualcosa di interessante, che potesse comunque portare ad un vantaggio personale.

"apertura dei chakra, pulizia energetica": pareva che reiki servisse anche a questo, a migliorare l'equilibrio personale e l'adattamente ambientale.

"per stare meglio con noi stessi" ci avevano detto.

E io, ingenuamente, ci ero cascata, mi ero detta "ma sì proviamo, male che vada è una fregatura, ci perdo quei 200 euro del seminario e pazienza, poi non succede niente e me la lascio alle spalle".

Invece le conseguenze ci furono eccome. Quando mi resi conto, grazie anche a degli amici che erano andati a Medjugorje e che mi avevano detto che reiki era pericoloso, che potevano esserci delle conseguenze spirituali spiacevoli era già "troppo tardi" perché avevo completato il primo livello. Tuttavia, feci in tempo ad evitare di frequentare il secondo. Quindi presi solo il primo, ma tanto bastò a farmi stare male.

Avevo delle percezioni strane su me stessa e sull'ambiente. Per esempio, mi sembrava talvolta di "uscire dal mio corpo" e di "cadere all'indietro". Non avevo il controllo di questo e me ne spaventavo perché era come "perdere il contatto con la realtà materiale". Era qualcosa che si avvicinava al trance, anche se in trance non ci cadevo mai, ma ci andavo vicino. Rimanevo risvegliabile se stimolata. Se invece non venivo stimolata, "fluttuavo sporgendomi fuori dal corpo fisico" e rimanevo così, soffrendo perché non avevo più il controllo di quello che succedeva e non potevo farci niente. Potevano passare minuti interi e io perdevo la cognizione del tempo. Potevano passare cinque minuti come trenta minuti con me in quello stato e non mi accorgevo di quanto tempo era trascorso.

Quando finalmente "rientravo in me stessa" e guardavo l'orologio, quasi mi veniva da piangere. Erano passati i minuti e io "ero invalida" in quei minuti, nel senso che non potevo più agire nella mia dimensione con la libertà e l'efficienza di prima. Poi riprendevo il possesso delle mie facoltà e vivevo normalmente, sembrando normale. Per un po'. Fino al trance successivo.

Cadevo in questo stato di quasi trance anche due o tre volte al giorno. Perdevo il senso del tempo, oppure lo conservavo solo vagamente. Perdevo anche l'interesse per la realtà: le altre persone, le cose della vita quotidiana, era come se non avessero più importanza. Come se la realtà spirituale fosse dominante e l'unica che valeva la pena di abitare. Invece non è così: l'esperienza terrena non è una vanità, vanità sono le cose mondane. L'esperienza terrena va vissuta pienamente, sempre nella logica dello Spirito, nella grazia e nella volontà di Dio, come ha insegnato Gesù, ma va vissuta, non respinta.
Io la respingevo, arrivando persino a svalutarla inconsciamente, perché "fluttuavo" e mi sentivo leggera, senza preoccupazioni.

Invece era una trappola, una maledetta trappola.

Non riuscivo a studiare o a lavorare o a relazionarmi con gli altri in quei momenti. Dimenticavo le cose fondamentali, non mangiavo e non sentivo la fame, non mi occupavo più di niente e di nessuno.

Ero spesso "sospesa", oltre me stessa. E poi ricevevo informazioni circa fatti o persone remoti. Sapevo cose che dal punto di vista umano non avrei potuto conoscere, cose che accadevano o erano accadute a distanza. Le persone attorno a me iniziarono a pensare che io avessi delle facoltà extrasensibili o paranormali. C'erano anche eventi fisici minori, per esempio, si spostavano a volte gli oggetti in casa, oppure andavano in tilt tutti gli elettrodomestici. Fin qui non c'erano problemi, se non il fatto che io avessi spesso cognizione, anche senza volerla esplicitamente, di fatti remoti e anche delle persone che vi erano coinvolte.

Poi iniziarono fenomeni vessatori rivolti a me ma anche alle persone attorno a me, sia famigliari e che amici e conoscenti. Dipendeva dal grado di vulnerabilità di chi mi stava accanto in quel momento. Famigliari, amici, colleghi, chiunque mi fosse accanto sembrava "risentire" della mia energia, cioè di quella strana energia che mi accompagnava e anche, a volte, subiva una vessazione da parte di entità spirituali, a seconda del grado di accessibilità ad esse e della permissione divina.

Ci furono incidenti stradali, non capitarono a me, bensì ad altre persone con cui avevo avuto a che fare per questioni normali. Ci furono incidenti minori sul luogo di lavoro, che coinvolsero anche delle mie colleghe. Solamente un paio di esse sembravano "immuni", probabilmente perché erano donne che pregavano, andavano a Messa e si erano affidate alla Madonna. Le altre invece furono colpite, chi più e chi meno, da piccole vessazioni e incidenti sul lavoro, con conseguenze lievi. Bastava che io fossi lì e succedeva sempre qualcosa. Mi aspettai per un po' che scoppiassero persino degli incendi.

Una mia amica andò poi completamente in tilt soltanto uscendo con me per bere qualcosa insieme e chiacchierare del più e del meno. Io neppure me ne rendevo conto. Dopo alcuni minuti in mia presenza, lei avvertì malessere, poi mi disse che "emanavo qualcosa di forte", come un campo energetico, e infine rischiò di sentirsi male veramente.

Chiesi aiuto ad un sacerdote, pregammo e mi furono impartite delle benedizioi. Smisi di praticare reiki e decisi di frequentare maggiormente la chiesa, i sacramenti e la santa Messa. Tutto questo e le benedizioni mi liberarono in buona parte da quella "strana energia" e dai fenomeni collegati e le mie interazioni con gli altri e con l'ambiente tornarono normali.

Le piccole entità che mi facevano visita se ne andarono in fretta e non tornarono più.

Per mesi tutto sembrò normale e apparentemente la mia vita era simile a quella delle altre giovani donne. Non avevo un fidanzato, non avevo un lavoro fisso e questo mi rattristava. Mi preoccupavo di cose comuni: il lavoro, la casa da sistemare, il guardaroba di rifare, e come fare eventualmente per trovare un fidanzato. Riflettevo molto sul matrimonio, sulla prospettiva cioè di sposarmi e anche di avere dei bambini. Mi ero lasciata alle spalle reiki e anche quelle orribili percezioni che avevo, quel trance "maledetto" in cui cadevo. Speravo che fosse tutti finito, capitolo chiuso.

Invece continuo a tornare per le preghiere. Il sacerdote mi dice che devo insistere, che non devo mollare, che non mi devo scoraggiare.

Alcuni giorni vado bene, sembro normale. Altri è un disastro, mi sento "prendere subito" ed esco dal corpo. Perdo il contatto con la realtà terrena e visualizzo cose di altri mondi.

Mi sento toccare, chiamare, afferrare. E' come essere presi e portati in una dimensione parallela. Forse riesco a tornare solo perché il corpo fisico "mi chiama, mi rivuole", perché non sono morta. Diversamente non riuscirei a fare ritorno. Esseri spirituali mi circondano e uno di loro, bellissimo, ha cercato di accedere alla mia persona.

- Lo devi mandare via! - mi disse il sacerdote - perché altrimenti rischieresti una possessione -.

E' quello che è capitato ad un'altra ragazza, che faceva reiki e yoga. Quell'essere meraviglioso aveva cercato di prendere anche lei. Era bellissimo, appariva bellissimo come un principe.

- Io lo chiamavo Shiva - mi disse lei.

- Io lo chiamo Lucifero - le risposi io.

Per me era quello che la tradizione cristiana chiama Lucifero. Non Shiva. E' il Principe dei Demoni. E' un arcangelo, ma è anche un demonio. Il suo nome richiama la luce, ma è anche il satana, l'avversario.
Una volta durante una messa di liberazione, lo visualizzai sotto le sembianze di un serpente cobra tutto dorato, come fatto di luce dorata, e a forma di serpente. Un serpente di luce dorata. Ma era sempre quello spirito, in una delle sue manifestazioni.

Sabato mattina dal sacerdote esorcista c'era anche una donna sui cinquantacinque anni. Era magra, vestita sportiva, con una borsa firmata e i capelli tinti di biondo, tutti rovinati da ripetute tinture. Aveva la faccia gonfia, gli occhi truccati male. Doveva però essere benestante, una benestante signora del centro della città. Per tutta la preghiera che seguì, lei imprecò e poi si mise a ruttare rumorosamente e a fare altri versi improponibili. Pareva che al posto dello stomaco avesse una caverna. Poi nascondava la faccia dentro la borsa per non farsi vedere. Mi stava seduta accanto e ad un certo punto mi fece un cenno con la mano come a scusarsi. Io alzai le spalle con noncuranza. Non me ne importava un granché...ci ero abituata perché ero stata a diverse preghiere di liberazione con altre persone e ne avevo visto varie manifestazioni, più o meno eclatanti, di possessione. Alcune le trovavo davvero fastidiose, altre ridicole, altre invece no. Ma generalmente non ci do la minima attenzione, e anche quella mattina pensavo ai fatti miei, sebbene le imprecazioni di questa signora che mi e i rumori che emetteva mi infastidissero. Poi però questa signora era gentile, eccentrica come spesso sono le benestanti signore del centro, ma gentile.

"Ci convivo da anni" ci disse alla fine della preghiera, quasi ridendo. Venne da ridere anche a me e rise anche una suora che era lì presente e ci voleva aiutare. Mi accorsi che anche questa signora in realtà se ne fregava abbastanza. Infatti, uscendo dalla stanza dove il sacerdote aveva svolto la preghiera, tirò fuori il cellulare dalla borsa e si mise a telefonare e a parlare tranquillamente dei fatti suoi. Come se non fosse successo niente. Sì, se ne fregava proprio. Beh, dopo anni capisco che uno inizi a "convivere con questa fenomenologia senza darci troppa importanza".

Invece io ci sono rimasta malissimo all'inizio e anche adesso ogni tanto, se ci penso, ci rimango male.

Non volevo niente di tutto questo nella mia vita!!

Io durante le preghiere non ho manifestazioni rumorose come nel caso di questa signora. Ma ogni caso è a sé ed è diverso.

Durante le preghiere su di me, vengo presa da brividi e sussulti. Al contatto con l'acqua benedetta, mi sembra a volte che mi arrivino addosso degli aghi pungenti anziché goccioline d'acqua, altre volte dei chicchi di puro ghiaccio gelido sebbene l'acqua sia a temperatura ambiente. Poi provo un senso di paura e mi viene voglia di scappare via. Però per adesso non sono mai scappata, soltanto una volta, durante una messa, sono uscita e non sono riuscita a rimanere fino alla fine. Però si è trattato di un solo episodio, perché generalmente rimango seduta al mio posto e non scappo.
Talvolta dopo la preghiera, anche diverse ore dopo, rischio di cadere in quella specie di trance che dicevo prima, che può durare pochi o molti minuti e in quel momento non ho il controllo di quello che mi succede e mi sembra di non essere più del tutto presente alla mia realtà. Durante questo "stato di incantamento" può capitare anche che io abbia dei movimenti, che io cambi espressione del viso (una persona mi ha detto che i miei lineamenti si modificavano al punto da diventare quelli di un'altra persona o anche di uno spirito demonio): assumo una espressione ironica, o dura, o ghignante. Sento muovere i muscoli del viso ma non sono io a muoverli. L'espressione che assumo spesso è beffarda, come se quando stai per ridacchiare, ma questo non dipende dalla mia volontà personale.

Potrei così ridacchiare per tutto un esorcismo, ma questo non dipende dalla mia volontà personale. A volte può capitare che io dica cose senza capirne il senso o la lingua, ma più spesso rimango silenziosa, cercando di riprendere il controllo del mio viso e di riprendere il contatto con la realtà.

- Ah, così fai? - Disse il sacerdote a questo spirito che mi faceva ridacchiare oppure, a seconda dei casi, sovrapponendosi al mio viso, mi faceva assumere una espressione dura, quasi arrogante.
Poi io mi sento fluttuare e perdo il controllo.

- Signore, scusa - dico alla fine.

A me dispiace di tutto questo, ma suppongo che non ci sia nulla di cui dispiacersi. Non ha senso rimanerci male, è andata così, purtroppo "delle porte sono state aperte" e queste entità sono riuscite ad accedere alla mia persona, alla mia vita. Ma non importa...sarò liberata e comunque, vivendo in grazia di Dio, non mi devo preoccupare di queste manifestazioni.

- Dopo un po' vivi lo stesso, te ne fai una ragione, anche se ogni giorno spererai di vivere da persona libera -.

Io sono una persona libera. La mia volontà infatti rimane libera. Non è posseduta, non lo è la mia anima e non lo è la mia volontà umana. Non ho cioè mai scelto deliberatamente il male, non ho mai commesso un peccato mortale perché il peccato mortale implica la piena e totale avvertenza, la materia grave e il deliberato consenso.

Io non ho mai deliberatamente acconsentito a qualcosa di malvagio o di perverso.
Fui ingenua in tutto, con reiki.

Ora, ci sono molte persone che praticano reiki e ogni anni nuove persone frequentano i seminari reiki.
A quante di queste persone accadranno cose simili a quelle che sono accadute a me?

I demoni sono angeli decaduti e perciò sono esseri personali e sono creature di Dio. Niente di ridire, Dio sa come trattare i suoi angeli...e anche i demoni.... Ma perché, dal canto nostro, umano, dovremmo permettere loro di accedere alla  nostra vita e alla nostra persona mediante cose come le sedute spiritiche, la magia o anche il reiki?

- Io non ho nessun problema con l'esistenza degli spiriti e in particolare dei demoni. I demoni non sono un problema. La loro esistenza non è un problema. Essi sono angeli nella loro natura, sono perciò esseri spirituali che esistono a prescindere da noi che abbiamo commesso l'errore di fare reiki -

I demoni che "mi hanno fatto visita" esistevano da molto prima che io nascessi e da molto prima che io commettessi l'errore di fare reiki. Perciò il problema non sono quei demoni, bensì il fatto che noi esseri umani, creati ad immagine e somiglianza di Dio, non riusciamo a fare il dovuto discernimento e ad agire in modo saggio, razionale.

Dio ha mandato Gesù, Suo Figlio, ha mandato il Cristo e noi, redenti dal Cristo, il quale è risorto ed è Signore e salvatore, che cosa facciamo? Facciamo reiki, facciamo yoga, andiamo dalle cartomanti, ci rivolgiamo ai maghi, ecc ecc.

Avevo anche chiesto al reiki master se reiki era compatibile con l'impianto culturale e morale occidentale, che sostanzialmente, anche quando è laico, deve moltissimo al cristianesimo.

- Sì certo, reiki non è una religione, tutti anche i cristiani lo possono fare, io credo in Gesù Cristo e leggo il Vangelo -.

Erano bastate queste parole a tranquillizzarmi. In realtà non so fino a che punto quell'uomo "credesse in Cristo". Lo chiamava troppo spesso "maestro" e troppo poco "Signore". Gesù non era soltanto "un maestro, un illuminato, un prescelto, un santo". E' il Signore, è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, è il Risorto. E' vero uomo e vero Dio.

- Rimanere a lungo "sui sentieri del reiki" potrebbe anche dare deviare, intellettualmente, dalla dottrina cattolica, dalle verità di fede - mi disse la suora che era presente alla preghiera.

Il che è un pericolo subdolo. Peggiore di un manifestazione eclatante come quella della signora esorcizzata prima di me, che imprecava, ruttava, poteva anche mettersi a belare o chissà che altro.

Gli spiriti coinvolti nel reiki non hanno quasi mai manifestazioni così grossolane. Sono altri tipi di demoni. E il loro principe è il Lucifero, elegante, villano, dorato.

Alcune persone dopo reiki hanno inziato ad allontanarsi dalle verità di fede apprese, dalla chiesa e dai sacramenti. Ecco la trappola, il dubbio, il fatto di pensare che la chiesa cattolica sia una organizzazione di cui fidarsi poco.

Molte persone che praticano reiki pensano "di avere risposte che la Chiesa non fornisce", pensano di essere più libere di altre, di avere accesso a conoscenze esoteriche che la chiesa nasconde.

Chi fa reiki e lo somministra ad altri pensa così "di saperne di più" e di essere "libero dalla chiesa e dalla dottrina". Invece finirà con l'aspettare inesistenti astronavi, avrà paura della morte e persino i demoni minori potranno approfittarsene e deriderlo.

Dobbiamo credere che Gesù Cristo è il Signore, vero uomo e vero Dio, salvatore -  e che è risorto.

Io questa grazia di uscire dall'inganno dell'esoterismo reiki l'ho avuta tramite la Madonna, mediatrice di tutte le grazie e correndentrice. Mi sono consacrata al Suo Cuore Immacolato e invito tutti a farlo per averne protezione, per avere le grazie per noi e per gli altri e per le Anime del Purgatorio.

Solo con Lei infatti potrà essere sconfitto Satana".
























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