Le Anime degli uomini "si deformano" quando perdono la grazia di Dio: "le mani bipartite" delle Anime scure
Ritengo nella fede che lo Spirito Santo mi abbia dato di poter vivere
l’esperienza spirituale ed intellettuale che ora intendo descrivere. Io
mi trovavo in camera mia ed era la sera del primo giorno di marzo del
2016. Mi è sembrato di poter “uscire dal mio corpo fisico”, il quale
rimaneva seduto sul mio letto. Io invece avevo l’impressione di non
essere più in esso e di potermi muovere indipendentemente da esso. Mi
sono così trovata ad uscire non soltanto dal corpo, ma anche dalla mia
stanza e dal mio appartamento, e a percorrere le vie del quartiere dove
abito. In fondo ad una di queste vie, notai un uomo di aspetto comune,
normale. Stava facendo una cosa ordinaria, cioè stava gettando un
sacchetto di rifiuti nel bidone per la raccolta differenziata, come il
regolamento prevede nel mio territorio.
Un uomo apparentemente come molti altri, che io non conosco di persona, un tale di mezza età, probabilmente sposato, probabilmente uno che si sveglia al mattino di buon ora per andare al lavoro, che alla sera guarda la televisione, che guida l’automobile e paga regolarmente le tasse e le bollette. Inizialmente non capivo perché lo Spirito in me me lo faceva osservare.
Poi all’improvviso non vidi più soltanto il corpo di quell’uomo, cioè l’apparenza fisica, le sue sembianze fisiche, ma vidi la sua Anima. Le Anime si vedono tra di loro e io vidi la sua in quel momento e mi venne voglia di nascondermi da lui, di fuggire. Era infatti un’Anima scura, un’Anima nera, di aspetto tetro e cupo. Era insita nel corpo fisico che abita e dal quale solo la morte la separerà. Io la visualizzavo di aspetto simile a quello del corpo, ma nera, scurita e le sue mani non mi sembravano più mani di uomo, bensì mani deformate, mani le cui dita inizialmente distinte e normali si erano come fuse a formare due estremità, di modo che la mano assumeva la forma di una pinza, di una tenaglia. Mani biforcute che non avevano più l’aspetto di mani umane poiché si erano deformate fino a sembrare “grottesche chele”, o pinze, mani bipartite come sorta di zoccoli con il solco di mezzo.
Compresi che la deformazione di quell’Anima (e di Anime che ne condividono la sorte) è simbolica, è spirituale. E’ un pervertimento spirituale, una degenerazione spirituale. Quell’Anima non vive più in grazia di Dio, è un’Anima che sta avendo un processo di corruzione, di pervertimento, di annerimento, di ottenebramento e di allontanamento da Dio e di rifiuto di aderire al Regno dei Cieli proposto da Cristo e alla Salvezza che abbiamo ottenuto per mezzo Suo. Un’Anima in peccato mortale, per dirla con il linguaggio della tradizione. Questo processo, non è detto che sia irreversibile. Fino all’ultimo istante infatti quella persona ha la possibilità di ravvedersi, di pentirsi e quell’Anima si può ancora salvare. Io descrivo quello che visualizzo e non giudico, né posso conoscere quale sarà la sorte ultima di un’Anima, a meno che non mi venga rivelato. Per le Anime si deve molto pregare, affinché scelgano la salvezza offerta.
Poi visualizzai la Madonna, Maria Santissima, che chiedeva preghiera e di riconoscere suo Figlio Gesù, non lasciarlo da parte, perché le cose spirituali e morali sono importanti e dobbiamo riflettere sulla questione delle Anime!
Mi fu dato inoltre ad intendere che i tempi stanno cambiando poco a poco… questi sono ancora tempi di misericordia, sono tempi mariani, ma si avvicinano “tempi di giustizia” e allora per alcuni sarà tardi per convertirsi e per fermarsi a riflettere, perciò è necessario decidere ADESSO per la Grazia, per Dio e per la preghiera.
Un uomo apparentemente come molti altri, che io non conosco di persona, un tale di mezza età, probabilmente sposato, probabilmente uno che si sveglia al mattino di buon ora per andare al lavoro, che alla sera guarda la televisione, che guida l’automobile e paga regolarmente le tasse e le bollette. Inizialmente non capivo perché lo Spirito in me me lo faceva osservare.
Poi all’improvviso non vidi più soltanto il corpo di quell’uomo, cioè l’apparenza fisica, le sue sembianze fisiche, ma vidi la sua Anima. Le Anime si vedono tra di loro e io vidi la sua in quel momento e mi venne voglia di nascondermi da lui, di fuggire. Era infatti un’Anima scura, un’Anima nera, di aspetto tetro e cupo. Era insita nel corpo fisico che abita e dal quale solo la morte la separerà. Io la visualizzavo di aspetto simile a quello del corpo, ma nera, scurita e le sue mani non mi sembravano più mani di uomo, bensì mani deformate, mani le cui dita inizialmente distinte e normali si erano come fuse a formare due estremità, di modo che la mano assumeva la forma di una pinza, di una tenaglia. Mani biforcute che non avevano più l’aspetto di mani umane poiché si erano deformate fino a sembrare “grottesche chele”, o pinze, mani bipartite come sorta di zoccoli con il solco di mezzo.
Compresi che la deformazione di quell’Anima (e di Anime che ne condividono la sorte) è simbolica, è spirituale. E’ un pervertimento spirituale, una degenerazione spirituale. Quell’Anima non vive più in grazia di Dio, è un’Anima che sta avendo un processo di corruzione, di pervertimento, di annerimento, di ottenebramento e di allontanamento da Dio e di rifiuto di aderire al Regno dei Cieli proposto da Cristo e alla Salvezza che abbiamo ottenuto per mezzo Suo. Un’Anima in peccato mortale, per dirla con il linguaggio della tradizione. Questo processo, non è detto che sia irreversibile. Fino all’ultimo istante infatti quella persona ha la possibilità di ravvedersi, di pentirsi e quell’Anima si può ancora salvare. Io descrivo quello che visualizzo e non giudico, né posso conoscere quale sarà la sorte ultima di un’Anima, a meno che non mi venga rivelato. Per le Anime si deve molto pregare, affinché scelgano la salvezza offerta.
Poi visualizzai la Madonna, Maria Santissima, che chiedeva preghiera e di riconoscere suo Figlio Gesù, non lasciarlo da parte, perché le cose spirituali e morali sono importanti e dobbiamo riflettere sulla questione delle Anime!
Mi fu dato inoltre ad intendere che i tempi stanno cambiando poco a poco… questi sono ancora tempi di misericordia, sono tempi mariani, ma si avvicinano “tempi di giustizia” e allora per alcuni sarà tardi per convertirsi e per fermarsi a riflettere, perciò è necessario decidere ADESSO per la Grazia, per Dio e per la preghiera.
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